Le dichiarazioni più importanti delle apparizioni
Le dichiarazioni più importanti delle apparizioni
09.10.1949
Inizio delle apparizioni
13.10.1949
Alla domanda «Qual è il tuo desiderio?»: «La gente preghi con fervore!»
08.12.1949
Più di 10.000 pellegrini vivono il grande miracolo del sole. Dopo il miracolo del sole la Madre di Dio: «L’ho fatto perché vi sono ancora tanti increduli, affinché anch’essi credano.»
13.01.1950
La Madre di Dio posa per la prima volta il suo piede sul monte.
02.02.1950
La Madre di Dio: «Se la gente non adempirà il mio desiderio, scorrerà molto sangue. Allora verranno i russi e vi uccideranno.» Supplica della bambina veggente: «Cara Madre di Dio, allontana da noi questa cosa terribile.» La Madre di Dio: «Questo potete farlo voi stessi con la vostra preghiera.»
05.02.1950
La Madre di Dio: «Esaudirò ogni preghiera di coloro che credono in me.»
06.02.1950
La Madre di Dio: «La benedizione che ho impartito sarà un giorno di giovamento agli uomini. … Se la gente continuerà a pregare così, proteggerò Heroldsbach e Thurn, e tutta la terra di Baviera.»
06.02.1950
La Madre di Dio: «Fate penitenza e pregate per la conversione della Russia.»
06.02.1950
Il barone: «Ciò che avete visto finora, io lo sapevo già tre anni prima della mia morte. Continuerò a pregare per la mia patria.»
09.03.1950
Inizio dello scavo nel punto indicato dalla cara Madre di Dio e da Gesù Bambino. La cara Madre di Dio disse: «Voglio fare qualcosa affinché anche gli increduli credano.» Inizio, inoltre, del camminare in ginocchio «in penitenza per i peccatori».
11.03.1950
Gesù Bambino: «Se la gente susciterà il pentimento, allora io perdonerò e potrò allontanare la sventura.»
14.04.1950
Due bambine veggenti consegnano alla guida della preghiera sul monte una busta sigillata ciascuna, contenente il segreto della buca scavata. Le lettere vengono aperte per disposizione di Gesù Bambino e una parte del contenuto viene resa nota. Ciò che diverrà la buca scavata (fonte della grazia) non deve essere annunciato e rimane tuttora segreto. Essa è «pietra fondamentale» e «fonte della grazia». La cara Madre di Dio disse: «In questo luogo scaturiranno ancora molte grazie.»
19.04.1950
Mercoledì dopo la domenica in Albis. Circa 250 bambini della prima comunione sono sul monte e possono toccare la Madre di Dio e Gesù Bambino e porgere loro la mano. Circa 30 bambine e bambini testimoniarono in seguito di aver sentito la mano, l’orlo della veste e la corona.
14.05.1950
La Madre di Dio: «Io sono la Madre di tutti gli uomini.»
15.05.1950
La Madre di Dio: «Verranno i russi e una grande carestia. Portatemi domani candele e fiammiferi, voglio benedirli. Includete nella preghiera anche gli increduli.»
17.05.1950
Gesù Bambino: «Se non pregherete con zelo, verranno i russi e vi uccideranno.»
16 e 17.05.1950
Visioni dei russi che, per incarico dell’apparizione, non possono essere pubblicate.
17.05.1950
Gesù Bambino: «Cari bambini, portate al collo croci e medaglie, anche quando verranno i russi.»
18.05.1950
Viene annunciato il segreto che la cara Madre di Dio diede il 09.02.1950. La Madre di Dio disse: «Quando verranno i russi, proteggerò Heroldsbach e Thurn. Perfino le case ne tremeranno, quando cadranno le bombe. Ma io proteggerò comunque Heroldsbach e Thurn.»
20.05.1950
Gesù Bambino fa annunciare da una bambina veggente, attraverso l’altoparlante, un’aggiunta al segreto annunciato il 18.05.1950: «Questo è un segno che io proteggo Heroldsbach.»
22.05.1950
La Madre di Dio è inginocchiata sulla panca davanti al piccolo altare presso il melo e alla domanda «Cara Madre di Dio, perché sei inginocchiata qui?» risponde: «Sono inginocchiata qui in penitenza per gli increduli, affinché credano in me e nel mio caro Figlio – e anche per voi.»
23.05.1950
La Madre di Dio: «Vi ho dato la benedizione affinché superiate i pericoli.» Poi ripete la particolare benedizione per tutti coloro che si impegnano per il fronte di preghiera e di sacrificio.
25.05.1950
La Madre di Dio: «Do ora la mia particolare benedizione a coloro che questa notte pregheranno qui sul monte fino al mattino. Se continuerete a pregare con tanto zelo, io vi proteggerò.»
26.05.1950
«Se gli uomini sapessero quanto è vicina la sciagura, si stupirebbero che da nessun’altra parte giunga loro un avvertimento. L’avvertimento parte soltanto da Heroldsbach, e a ragione. Perché là ci sono io stessa e chiamo e ammonisco gli uomini che non sono ancora rientrati in se stessi a fare penitenza finché c’è ancora tempo.»
31.05.1950
Gesù Bambino: «Anche quando non appaio, si preghi ininterrottamente giorno e notte.» Con ciò introduzione della preghiera diurna e notturna sul monte.
09.06.1950
La Madre di Dio rivela il suo titolo: «Io sono la Regina delle Rose, io sono la Rosenkönigin.»
13.06.1950
Il Salvatore: «Bambini, pregate, pregate, pregate, la sventura è molto vicina.»
25.06.1950
Il Sacro Cuore di Gesù: «Io sono il Cuore della salvezza.»
10.07.1950
La Madre di Dio: «Se la sciagura non è da voi, allora è altrove. Siate lieti che non sia ancora da voi. Prima che vengano i russi darò ancora un segno; cari bambini, pregate, pregate soltanto. Vi direi volentieri il giorno in cui verranno i russi; non ve lo dico, vi spaventereste molto.»
13.07.1950
La Madre di Dio: «Mi rallegra molto che tanta gente mi veneri. La preghiera sale fino al cielo. Mi rallegra che oggi sia venuta tanta gente.»
20.07.1950
La Madre di Dio: «Proteggerò i singoli. Con la preghiera potete tenere lontane singole cose. Pregate con zelo di notte!»
29.07.1950
La Madre di Dio: «Cari bambini, se voi e la gente continuerete a pregare con fermezza, vi prenderò sotto la mia protezione.»
06.08.1950
La Madre di Dio: «Ogni parola pregata senza devozione fa male al mio Bambino e a me.»
15.08.1950
La Madre di Dio: «La preghiera di una parte del popolo penetra attraverso le nubi.»
15.08.1950
La Madre di Dio: «Se viene poca gente che prega con devozione, mi è più caro che se ne viene molta spinta dalla curiosità.»
17.09.1950
La Madre di Dio: «Mi fa tanto male che sul monte vi siano anche uomini cattivi.»
01.10.1950
Gesù Bambino: «Cari bambini, quando mia Madre viene da voi, non fatele tante domande. Non le piace.»
01.11.1950
Ognissanti – giorno della proclamazione del dogma da parte di papa Pio XII. Al mattino presto, tra l’una e le due, più di 300 adulti, mentre pregano presso la croce del bosco, vedono la cara Madre di Dio. Anche il Papa ha in questo giorno, nei Giardini Vaticani, un’apparizione della Madre di Dio, come rese noto un anno dopo a Fatima il cardinale Tedeschini, suo legato e confidente: «Una voce avrebbe ordinato al Papa di volgere lo sguardo verso l’alto e di non temere il sole. Il sole sarebbe quindi apparso agli occhi del Papa come un disco d’argento che girava come una ruota di fuoco. Poi il Papa avrebbe avuto la stessa visione che ebbero, 34 anni prima di lui, i tre bambini di Fatima.»
Egli avrebbe visto nel sole l’immagine della Vergine circondata di raggi. Avrebbe potuto guardare nel sole senza che la sua luce lo abbagliasse. Il cardinale dichiarò testualmente: «In quel giorno egli (papa Pio) poté osservare la vita del sole sotto la mano di Maria. Il sole era mosso, era scosso, trasformato in un’immagine della vita, in uno spettacolo di movimenti celesti, nella trasmissione di messaggi muti eppure eloquenti per il Vicario di Dio.»
È degno di nota che la cara Madre di Dio, che altrimenti appariva solo ai bambini, in questo suo alto giorno d’onore si mostrò anche ad adulti e li rese testimoni del suo apparire sulla terra: dapprima il Santo Padre, poi i pellegrini che a Heroldsbach si trattenevano nella preghiera notturna. Evidentemente tra Roma, Heroldsbach e Fatima esiste un legame interiore. Questo fatto riceve un’ulteriore conferma dalla circostanza che questo Santo Padre morì più tardi proprio un 9 ottobre, anniversario dell’inizio delle apparizioni a Heroldsbach.
11.11.1950
Il Salvatore: «Pregate, pregate, pregate, così potrete allontanare molto della sciagura.»
12.11.1950
Il barone: «Sapevo tre anni prima della mia morte che la Madre di Dio sarebbe apparsa a Thurn-Heroldsbach. Prego ogni giorno per Thurn e Heroldsbach e per la mia patria.»
12.11.1950
La Madre di Dio: «Cari bambini, portate tutti con voi oggetti benedetti, perché ovunque il pericolo vi insidia. Fate molta penitenza. … La gente che non è venuta sul monte un giorno se ne pentirà, perché la benedizione che ho dato ha grande valore. … Cari bambini, non spaventatevi se la gente sul monte si ridurrà a un piccolo gruppetto.»
15.11.1950
Visione di soldati in combattimento, una casa brucia.
La Madre di Dio: «Così avverrà, ma se pregherete con fermezza potrete allontanare alcune cose.»
23.11.1950
Il barone: «Prego moltissimo per la mia patria. La mia patria non è affatto degna di grazie così grandi.»
Il Salvatore: «La sciagura non è più lontana. Lo dico così spesso affinché l’umanità si emendi.»
26.11.1950
La Madre di Dio: «Non posso più trattenere il braccio punitore di mio Figlio, se gli uomini non si emendano.»
Il barone: «Verrà su di voi un tempo terribile, ma io prego perché voi superiate questo tempo terribile. Ho pregato la Madre di Dio di apparire a Thurn-Heroldsbach, ma la mia patria non lo merita.»
27.11.1950
Il barone: «Cari bambini, se pregherete con zelo, potrete allontanare qualcosa della sventura. Il peccato nel mondo è spietato.»
03.12.1950
Il barone: «Pregate molto per la conversione della Russia, pregate molto affinché il Salvatore possa trattenere molto della sventura. … Pregate volentieri il rosario delle Sante Piaghe.»
10.12.1950
Due angeli presso il Salvatore crocifisso dicono: «Preghiamo costantemente per la vostra patria, affinché sia risparmiata.»
24.12.1950
Il barone: «Non rimane più molto tempo per suscitare il pentimento, l’umanità diventa di giorno in giorno peggiore. Prego anche per coloro che si raccomandano alla mia preghiera.»
25.12.1950
Il barone: «Pregate, pregate, pregate, i tempi sono molto seri, il Salvatore è molto triste perché l’umanità non si emenda, ma diventa sempre peggiore. Thurn e Heroldsbach non sono degni che la Madre di Dio e il suo caro Bambino appaiano. Così cattivo come oggi, il mondo non lo è mai stato.»
28.12.1950
Il barone: «Pregate il rosario dell’Immacolata!»
19.01.1951
Santa Maria Goretti: «Il barone ed io preghiamo in cielo affinché Heroldsbach diventi un grande luogo di pellegrinaggio. Non tralasciate nessun giorno di pregare qui il rosario.»
07.02.1951
Domanda al Crocifisso: «La sciagura può essere allontanata?» –«Non del tutto, … il grande fronte di preghiera mi rallegra.»
11.02.1951
Il Salvatore in croce: «La gente voglia dire „Vergelt’s Gott“ (Dio ve ne renda merito) come ringraziamento e salutarsi l’un l’altro con „Grüß Gott“ (Dio vi saluti).»
24.02.1951
La Madre di Dio: «Con il mio manto abbraccio il mondo intero.»
25.02.1951
La cara Madre di Dio fa chiedere ai pellegrini se può stendere il suo manto protettivo sulla gente.
25.02.1951
Ringraziate Michele, Gabriele e Raffaele: «Ora siamo costantemente nel mondo e combattiamo contro il nemico maligno.»
08.03.1951
Gesù Bambino e la cara Madre di Dio vengono al podio con santa Teresa, santa Maria Goretti e santa Bernadette. Da qui si forma poi una processione celeste, composta da numerosi angeli e santi, alla quale possono partecipare anche i pellegrini. In testa andavano i tre santi arcangeli: Michele portava l’ostensorio nel quale, visibile ai bambini, era il caro Gesù Bambino, Raffaele una croce d’oro e Gabriele un calice colmo di sangue santo. Altri angeli portavano un baldacchino, sotto il quale camminava la Regina del cielo. Il Padre celeste guardava benevolo dal cielo. Gli angeli pregavano, alternandosi con i bambini veggenti, le litanie del Sacro Cuore di Gesù. Quando i fedeli intonarono un canto eucaristico, gli angeli cantarono con loro. Un’orchestra celeste faceva musica. Come nella processione del Corpus Domini vi furono quattro stazioni, e gli ultimi angeli lasciarono il podio solo quando la testa della processione vi fece ritorno. Angeli si libravano anche sopra la gente. Alla fine fu cantato il Te Deum e fu recitata una preghiera di ringraziamento. Allora risuonò una voce dal cielo: «Il ringraziamento ci è gradito!»
11.03.1951
Il Salvatore: «Andate ogni giorno alla santa Messa e alla santa Comunione?»
13.03.1951
Il barone: «Dio terrà giudizio su tutto l’agire degli uomini. Allora si rivelerà chi sulla terra ha fatto il male.»
Filippo Neri: «I santi appaiono affinché li imitiate. Vivete in ogni momento nella grazia di Dio, affinché Dio possa richiamarvi dal mondo in qualsiasi momento.»
Il Salvatore: «Siate buoni, andate ogni giorno alla santa Messa. Custodite la vostra lingua dai discorsi cattivi.»
13.03.1951
Domanda di un sacerdote svizzero: «Perché questa lotta?»
Risposta: «Senza lotta nessuna vittoria, così è sempre stato.»
14.03.1951
Il barone: «Aprite ogni giorno i vostri cuori al Salvatore. Conta anche se si apre il proprio cuore al Salvatore con gioia o per abitudine.»
25.03.1951
Il Salvatore risorto: «Con la mia benedizione voglio rendere puri i vostri cuori. Coloro che credono in me e in mia Madre, li voglio prendere sotto la mia protezione. Benedico tutti coloro che portano una grave sofferenza.»
30.03.1951
Il barone: «L’occhio del Padre misericordioso ha guardato abbastanza a lungo e ha vegliato sull’umanità peccatrice, ma ora egli deve intervenire. L’umanità non si emenda, diventa peggiore di giorno in giorno. L’umanità pecca senza ritegno. Il caro Salvatore viene tormentato moltissimo dai peccati di impurità. Anche a motivo del quinto e del settimo comandamento egli viene molto offeso. … Pregate molto, perché verrà un tempo terribile. La guerra che ora verrà è più terribile delle passate.»
Dio Padre: «Dico solo cinque parole: io sono un giudice severo. Da noi tre sarete tutti un giorno giudicati.»
Il Salvatore: «Anche la mia cara Madre e i tre arcangeli saranno presenti, e molti altri ancora.»
15.04.1951
Il barone: «La sciagura non può più essere impedita, può solo essere rimandata. Gli uomini oggi sono peggiori che a Sodoma e Gomorra. Io intercederò presso il trono della Santissima Trinità, ma anche voi dovete pregare. Il caro Salvatore ha tanto amato gli uomini, ma essi non lo hanno amato.»
20.04.1951
Alla domanda su che cosa possiamo fare per Heroldsbach, il barone disse: «Solo la preghiera può aiutare. Pregate anche in ginocchio, come me. Così la preghiera ha più valore.»
24.04.1951
Il Salvatore: «Noi vi benediremo, ma voi non dovete venir meno.»
02.05.1951
La piccola santa Teresa: «Gesù Bambino si rallegra quando tra le preghiere cantate un canto.»
10.05.1951
Gesù Bambino durante la preghiera di ringraziamento dopo l’apparizione: «La vostra preghiera di ringraziamento mi rallegra, ogni volta che la recitate.»
14.05.1952
Santa Teresa: «Molti sacerdoti vanno incontro a un grave castigo. Molti saranno strappati da questa terra, poiché offendono tanto il caro Salvatore. Non sanno che cosa hanno sulla coscienza. Qui introduciamo una vita mariana e molti ritroveranno la via verso Dio. Ci rallegriamo della piccola, fedele schiera che qui prega.»
17.05.1952
Dio Padre, tutto in bianco, in una luce raggiante, con corona e scettro, parla: «Ci rallegriamo della preghiera che qui recitate. Ci rallegriamo che, nonostante il severo divieto, tanti fedeli preghino qui sul monte. Ci rallegriamo che seguiate la nostra chiamata. Benediciamo il fronte di preghiera di questo monte. Benediciamo il Santo Padre, i vescovi e i sacerdoti.»
25.05.1951
Il cardinale conte von Galen appare per la prima volta.
29.05.1952
disse il caro Gesù Bambino: «Per la preghiera che qui recitate, la ricompensa sarà in cielo. Vi è stato reso difficile pregare qui. Non lo riconosceranno finché non sarà troppo tardi. Di ciò che qui non è stato pregato dovranno un giorno rendere conto. Se sapessero tutto ciò che vi attende, lascerebbero pregare la gente.»
13.06.1951
Il Salvatore: «Vengo gettato ai cani sotto forma dell’ostia. … Mi rallegrerebbe se pregaste ogni giorno l’intero rosario delle Sante Piaghe.»
14.06.1951
Il barone appare circondato da una corona di rose. Un angelo del trono con due spade dice: «Se la preghiera degli uomini fiorisse come le rose intorno al barone, allora non scorrerebbe sangue.»
Ottobre 1952
Nel periodo dal 9 al 31 ottobre 1952 i bambini udirono a intervalli, dalla cara Madre di Dio e da Gesù Bambino, le parole rivolte personalmente a ciascuna delle bambine veggenti: «Cara bambina, presto il cielo si chiuderà e allora verrà il tempo in cui inizierà la tua via della sofferenza. Offri molti sacrifici e fa‘ penitenza per la conversione dei peccatori. Se rimarrai buona e praticherai la vera umiltà, un giorno ti porterò da me in cielo. Su questa terra non sarai mai felice. Quando un giorno sarai in pericolo di commettere un peccato, invocami e io ti assisterò. Venera in particolare Maria Goretti, l’inviata della castità, e anche san Luigi Gonzaga (Aloysius), quando il pericolo di un peccato è vicino. Non diventare incostante quando un giorno il tempo si farà difficile. Rimani salda e afferma ciò che hai visto, anche se ne andasse della tua vita. Questi sono i miei desideri che volevo dirti: rimani sempre sincera, umile e obbediente sino alla tua fine.»
30.10.1952
Mentre alle 15 appare soltanto il caro Gesù Bambino, alle 19 questi ritorna con la sua Madre celeste. Presso la piccola cappella al palo della luce entrambi dicono: «Cari bambini, domani vi appariremo per l’ultima volta.» Una bambina dice per verifica: «Sia lodato Gesù Cristo.» La cara Madre di Dio risponde: «Sempre sia lodato. Amen.» Dopo la ninna nanna dei bambini appare, a destra e a sinistra della cara Madre di Dio, un angelo vestito di bianco con una coroncina bianca tra i capelli. Essi si librano insieme fino alla cappella laterale, dove due bambini odono le parole delle apparizioni: «Cari bambini, venerdì notte a mezzanotte prenderemo congedo da voi.» Alla loro ascesa vengono loro incontro, librandosi, sei angeli: due in veste bianca, due in veste rosa e due in veste azzurra. In un mare di luce appare sopra il bosco di betulle la Santissima Trinità. Venti angeli vestiti di bianco e di rosa circondano a semicerchio il trono del Padre celeste. I tre santi arcangeli, che possono portare il Salvatore eucaristico, dicono insieme: «Ci rallegriamo dell’amore dei pellegrini. La preghiera dei fedeli ci procura in cielo grande gioia.» Sul lato destro diviene visibile la santa bambina Ula, sul lato sinistro la bambina della prima comunione Margit, in veste bianca con una coroncina bianca tra i capelli. I tre santi arcangeli esprimono la loro gioia per la fedeltà dei pellegrini e li benedicono. Poi il Padre celeste dice: «Heroldsbach è stato l’ultimo appello di Maria che abbiamo rivolto qui all’umanità per la conversione. Non ci rallegra che molti fedeli, che qui hanno pregato e ricevuto grazie, non siano più ritornati e abbiano dato seguito all’errore dei sacerdoti. Ora è troppo tardi per tutti coloro che non sono venuti e non si sono presi la benedizione.» Poco dopo l’angelo del calice si libra verso il piccolo presepe e porta la comunione mistica. Nella processione delle luci di mezzanotte tre angeli in veste rosa si librano davanti al corteo degli oranti. Alla loro ascesa la cara Madre di Dio sta nel cielo con Gesù Bambino sul braccio, per benedire in modo particolare tutti i partecipanti alla processione delle luci.
31.10.1952
Alle 15 appaiono la cara Madre di Dio e Gesù Bambino. Essi dicono: «Non siamo venuti per operare miracoli, ma per chiamare qui alla preghiera, al sacrificio e alla penitenza. Continuate a pregare sul monte, anche quando non appariremo più qui.»
Alle 17 tutti hanno la visione del Bambino divino, che le bambine veggenti e gli accompagnatori che le assistono possono toccare. Egli dice: «Mi rallegro della preghiera dei pellegrini, che essi recitano qui con tutto il cuore.» Dopo la benedizione quattro angeli, due vestiti di bianco e due di rosa, lo riportano in cielo.
Fino a sera il numero dei fedeli, accorsi per il congedo della loro Madre celeste, è salito a diverse migliaia, e continuano ad arrivarne di nuovi. All’apparizione serale della cara Madre di Dio con Gesù Bambino la schiera degli oranti sta fitta, testa a testa, fin giù alla piccola cappella presso il palo della luce. Di nuovo i bambini vanno incontro alle apparizioni alle 19, ed esse dicono lungo il cammino verso il podio: «Cari bambini, anche se ora prendiamo congedo da voi, continuate a venire sempre di nuovo sul monte e proseguite a pregare con zelo.» Dopo la ninna nanna tutti i bambini presenti sul monte possono porgere loro la mano. Vengono così tanti bambini, che possono tutti porgere la mano alla Madre celeste e al caro Gesù Bambino, che la presenza dell’apparizione dura più di un’ora. Diversi bambini hanno in ciò esperienze chiaramente percepibili. La cara Madre di Dio pronuncia le parole: «Ci rallegriamo dei tanti bambini qui riuniti.» Poi dice: «Cari bambini, cari pellegrini, ora mancano solo poche ore al congedo. Dovete rassegnarvi al fatto che oggi appariamo presso di voi per l’ultima volta. Continuate a confidare nel nostro aiuto, vi assisteremo nella necessità più grande.» Alla loro ascesa venti angeli vengono loro incontro librandosi, dieci in veste bianca e dieci in veste rosa.
Sopra il bosco di betulle appaiono i quattro speciali santi protettori dei bambini (Teresa, Bernadette, Maria Goretti e Luigi Gonzaga) con santa Gemma Galgani, santa Elisabetta di Turingia, san Giovanni Nepomuceno e sant’Antonio di Padova. Con loro vi sono ancora quattro santi che non dicono i loro nomi, e più di cento angeli in vesti bianche, rosa e azzurre, con coroncine degli stessi colori tra i capelli. Tra essi vi sono quattro angeli musicanti, due con violini e due con flauti. Essi suonano la melodia del canto: „Ihr Freunde Gottes allzugleich …“ (Voi tutti amici di Dio), che viene ripreso dai bambini e cantato insieme dai pellegrini. Santa Teresa dice: «Ci rallegriamo della preghiera dei pellegrini, che essi recitano qui con tutto il cuore. Confidate nel nostro aiuto e continuate a pregare qui, anche quando non verremo più. Dobbiamo prendere congedo da voi, ma in cielo ci rivedremo. Dite, volete restarci fedeli?» Sopra i santi si librano tre grandi angeli tutti in bianco con le braccia spalancate. Santa Teresa prega i bambini veggenti di cantare un canto in onore dei santi. Poi essi danno a loro e ai loro genitori una benedizione particolare. L’intero monte è pervaso da un intenso, soave, soprannaturale profumo d’incenso, che tutti i presenti percepiscono.
Pregando, i pellegrini attendono l’ora del congedo. Poco dopo le 23 le bambine veggenti scorgono Maria come Regina, con il caro Gesù Bambino sul braccio. Con le apparizioni due angeli in veste bianca si librano verso il podio. Lungo il cammino la cara Madre di Dio dice: «La vittoria sarà nostra.» Sul suo volto vi è una profonda tristezza quando al podio pronuncia le parole: «Non si è dato ascolto alle mie parole e a quelle del mio caro Figlio, né a ciò che abbiamo chiesto per la salvezza di tutti. Ora è troppo tardi perché l’umanità si converta ancora. È l’ultimo appello che abbiamo rivolto qui ad essa. Pregate molto per i sacerdoti, affinché si gettino in ginocchio e preghino con voi.» Dopo qualche tempo prosegue: «Ogni bambino porga ora la mano a me e al mio caro Figlio.» Per lunghi minuti la Madre celeste e il caro Gesù Bambino tengono la mano di ogni singolo bambino veggente. Poi la cara Madre di Dio chiama i loro genitori e i loro assidui accompagnatori sul monte. Dice: «Quando tutti gli accompagnatori avranno toccato, cantateci il canto dell’addio.» Solo un canto poteva corrispondere alla grandezza dell’avvenimento sul monte e alla gratitudine dei pellegrini in quel momento: Großer Gott, wir loben dich … (Grande Dio, noi ti lodiamo). Mentre le apparizioni impartiscono la particolare benedizione dei pellegrini, i bambini odono la risonante polifonia di un meraviglioso scampanio. Presso la cappella laterale appare, su fino al cielo, una schiera luminosa di innumerevoli angeli. I pellegrini cadono in ginocchio e la cara Madre di Dio, insieme con il suo divino Bambino, dà a tutti per l’ultima volta una benedizione del tutto particolare. Il caro Gesù Bambino spalanca le braccia e gli angeli ascendono con lui e con la loro Regina. I bambini cominciano a piangere in modo straziante, un singhiozzo attraversa la folla e si levano voci: «Cara Madre di Dio, ti ringrazio di aver potuto vederti.» «Ti ringrazio per la mia conversione!» «Cara Madre di Dio, tu mi hai guarito.» I bambini vedono lacrime scorrere come perle sulle guance della cara Madre di Dio, perché l’umanità non ha ascoltato le sue suppliche. Fanno cenni di saluto alle apparizioni celesti, mentre esse si allontanano librandosi sempre più nella luce inaccessibile, e ne odono le ultime parole: «Cari bambini, arrivederci in cielo.»
